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Denti e postura: come l’esercizio fisico può aiutare?

Non credevi ci fosse un legame fra e denti e postura? E invece sì; si tratta, anzi, di un problema più diffuso di quanto si pensi. È un dato ormai accertato che quel fastidioso mal di schiena tanto imputato alla cattiva postura da ufficio derivi in origine da una malformazione alle arcate dentali.

In particolare, sembrerebbe il disallineamento dei denti fra arcate superiori e inferiori, conosciuto fra i dentisti come malocclusione, il principale responsabile dei problemi di schiena nei grandi e bambini. Ma cerchiamo di capirci di più; obiettivo dell’articolo di oggi sarà analizzare più dettagliatamente il rapporto fra denti e postura, individuando quali sono i segnali d’allarme che dovranno farci correre ai ripari.

Che rapporto c’è fra denti e postura?

Quello fra denti e postura è un rapporto sottile, che molto spesso tendiamo a ignorare. Eppure, il nostro corpo ci manda moltissimi segnali, talvolta anche dolorosi, che dobbiamo imparare a riconoscere. Ma partiamo dalla domanda cardine: perché c’è un rapporto fra denti e postura?

La risposta è molto semplice: ambo le parto sono parte del sistema scheletrico, grazie al quale ci muoviamo e restiamo in equilibrio. Ecco che una sua impercettibile alterazione può causare problemi gravi, con conseguenze anche dolorose. Le malformazioni dentali costituiscono una delle possibili alterazioni, inducendo i muscoli facciali a lavorare, in fase di masticazione, in maniera scorretta per compensare. 

E proprio in nome della compensazione, le tensioni accumulate dai muscoli sotto sforzo ricadono sulla colonna vertebrale, che assumerà quindi una posizione scorretta. È il caso dei denti sporgenti in avanti, problema piuttosto diffusi, ma determinante nell’irrigidimento dei muscoli facciali.

Qual è la sintomatologia?

La sintomatologia non si limita al semplice mal di schiena, o meglio è una conseguenza terza, che interviene in una fase successiva, quando la colonna vertebrale ha già subito una curvatura. La prima conseguenza riguarda, invece, lo squilibrio muscolare; benché non si riconosca a occhio nudo, si porta dietro mal di testa, senso di vertigini o lombosciatalgie.

Secondariamente, nascono i problemi relativi alla schiena e quindi alla postura; in questo caso, le conseguenze dipendono dalla tipologia di malformazione a livello dentale

Distinguiamo allora fra: 

  • Open bite: detto anche morso aperto.

Avete presente lo spazio che si crea fra le arcate? Il morso aperto si verifica quando i denti incisivi superiori non coprono bene quelli inferiori. In genere si sviluppa a seguito di cattive abitudini come respirare con la bocca, o l’abuso del ciuccio da bambini. Le conseguenze per la schiena più comuni sono le spalle curve.

  • Deep bite: detto anche morso profondo o chiuso.

In questo caso, gli incisivi superiori coprono completamente quelli inferiori. Le conseguenze sono una salivazione eccessiva e chiusura anomala della bocca. La conseguenza per la schiena più comune è la lordosi cervicale. 

  • Cross bite: detto anche morso incrociato.

Si verifica quando le arcate sono disallineate fra loro, e sono spostate o tutte a destra o tutte a sinistra. La masticazione risulta scorretta e genera dolore. Le conseguenze per la schiena più comuni sono lo squilibrio del bacino e contrazione delle spalle. 

L’esercizio fisico può migliorare il rapporto fra denti e postura?

Già da piccoli si possono sviluppare cattive abitudini che portano poi a conseguenze dolorose alla postura. È il caso della suzione del pollice, oppure del già citano ciuccio. La fase pediatrica è molto delicata, ed è bene intervenire per tempo impedendo totalmente comportamenti errati per non incappare in problemi nell’età adulta. 

Tuttavia, se si verificano, l’esercizio fisico può migliorare la situazione. Oltre il ricorso odontoiatrico, diventa necessario correggere anche la postura, e un po’ di sano workout aiuta a riallineare la colonna vertebrale. Seguire un programma di allenamento quotidiano agisce su due livelli:

  1. Distendendo i muscoli della schiena, del collo e delle spalle, prevenendone i dolori.
  2. Migliorando la postura e riallineando la colonna vertebrale. 

Parliamo di ginnastica posturale, e per cominciare correttamente bisogna partire dalla respirazione diaframmatica. Lo scopo è sbloccare il diaframma e respirare bene; per farlo, ci si deve sdraiare a pancia in su con le mani sul torace e inspirare profondamente con il naso. Espirare poi a bocca aperta senza accompagnare l’azione con il movimento in avanti delle spalle per almeno 30 volte.

Step successivo, prevede l’allungamento della catena posteriore. Occorre sedersi con le gambe stese in avanti (usate una fascia per aiutarvi nei movimenti), tirare mantenendo le mani quanto più distanziate possibile dai piedi. 

È il turno adesso della catena anteriore sia per la parte bassa che per la parte alta. Si tratta di due esercizi diversi che prevedono di sdraiarsi su un fianco e spingere la gamba all’indietro, nel primo caso; nel secondo, bisogna sdraiarsi a pancia in su e con l’aiuto di un bastone portare in avanti le braccia. In entrambi i casi, basta ripetere 30 volte.

In ultimo, c’è l’allungamento della catena laterale. Ci si deve sdraiare su un fianco e spingere con il braccio in avanti. Bastano 5 o 6 serie per lato. 

Una tranche, questa, di esercizi posturali piuttosto generici; ma quando i problemi causati dal cattivo rapporto fra denti e postura diventano più seri, serve un programma di allenamento ben più specifico e personalizzato.